{"id":2534,"date":"2017-09-10T20:52:22","date_gmt":"2017-09-10T20:52:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/?p=2534"},"modified":"2017-10-21T21:02:23","modified_gmt":"2017-10-21T21:02:23","slug":"claudia-rankine-citizen-una-lirica-americana-66thand2nd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/festival\/claudia-rankine-citizen-una-lirica-americana-66thand2nd\/","title":{"rendered":"CLAUDIA RANKINE  Citizen &#8211; Una lirica americana 66thand2nd"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/piatto-citizen-1.jpg\" data-rel=\"penci-gallery-image-content\" ><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2537\" src=\"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/piatto-citizen-1-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/piatto-citizen-1-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/piatto-citizen-1.jpg 374w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\">Il libro si chiude con due particolari di <i>The Slave Ship<\/i>, splendido dipinto (1840) di Joseph Mallord William Turner, ispirato a una tragedia avvenuta nel 1781: la \u201cZong\u201d, nave negriera inglese, \u00e8 diretta in Giamaica, ma sbaglia rotta e l\u2019equipaggio si trova a corto di viveri e acqua. La morte del prezioso \u201ccarico\u201d per cause naturali non prevede il risarcimento dell\u2019assicurazione: il capitano decide di simulare un evento tragico, buttando in mare 142 africani, adulti e piccoli, catene comprese.<\/p>\n<p class=\"p1\">Le immagini turneriane danno sostegno all\u2019ultimo dei \u201ctratti narrativi\u201d della Rankine: scrittrice, poetessa e docente di origine giamaicana (Kingston, 1963), vincitrice di vari premi, diversi assegnati a questa scrittura del 2014. All\u2019opera di Turner, lei accenna anche quando, pagine addietro, si sofferma sulla formidabile tennista Serena Williams, sottoposta a una serie di vessazioni (soprattutto arbitrali) a cui l\u2019atleta reagisce con un misto di rabbia, frustrazione e orgoglio, inevitabilmente legati al sentirsi una nera \u201cspinta contro un fondale di un bianco assoluto\u201d. Riportata dalla Rankine, prendendola in prestito da Zora Neale Hurston (1891-1960) &#8211;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>grande artista della cosiddetta \u201cHarlem Renaissance\u201d: scrittrice, antropologa e folklorista -, questa raffigurazione ha ispirato pure due acqueforti (\u201892) di Glenn Ligon qui riprodotte, come un murale-hip hop, di grande impatto e significato.<\/p>\n<p class=\"p1\">Proprio col supporto di immagini, o di \u201csituation video\u201d (rintracciabili sul sito<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>HYPERLINK &#8220;http:\/\/www.claudiarankine.net&#8221; <span class=\"s1\">www.claudiarankine.net<\/span>), realizzati con John Lucas, l\u2019articolata, spesso urticante e provocatoria scrittura della scrittrice si esprime e rafforza in diversi passaggi. Cos\u00ec \u00e8 per quello dedicato a un altro noto personaggio sportivo: Zinedine Zidane, francese di origine algerina, \u00e8 ripreso nella sequenza della famosa testata ai mondiali del 2006.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>I frammenti filmici sono accostati a sintetici interventi dello stesso calciatore e a estratti di scritture dei vari James Baldwin, Frantz Fanon (\u201cE\u2019 l\u2019uomo bianco che crea l\u2019uomo nero. Ma \u00e8 l\u2019uomo nero che crea\u201d), Frederick Douglass &#8211; ma pure di William Shakespeare -, nonch\u00e9 dalla riproduzione di labiali catturati durante quei mondiali (\u201cAlgerino di merda, sporco terrorista, negro.\u201d).<\/p>\n<p class=\"p1\">I video ne giustificano, amplificano, stimolano, lettura e pensiero, portandoci nel tormentato mondo dei rapporti umani, inquinato dal razzismo pi\u00f9 o meno consapevole, basato sul colore della pelle, ma anche su diversit\u00e0 di ogni genere: etniche, culturali e religiose.<\/p>\n<p class=\"p1\">Scorrono cronache di tragici fatti: Rodney King (pestato a sangue nel \u201991 da un gruppo di poliziotti), James Craig Anderson (ucciso in Mississippi nel 2011 da un gruppo di ragazzi bianchi, col pick-up: \u201cL\u2019ho messo sotto quel negro\u201d), Trayvon Martin (diciassettenne ucciso nel 2012 in Florida da un vigilante) e altri. Che tutto sia ancora drammaticamente in ballo lo mostrano anche i recenti fatti di Charlottesville, Virginia, e le ambigue(!?) dichiarazioni trumpiste.<\/p>\n<p class=\"p1\">A specifici, noti riferimenti, Rankine ne alterna di personali o di pi\u00f9 generiche situazioni, sbocciati in vari momenti e luoghi, a volte cogliendo fulmineamente dialoghi e reazioni, a volte lasciando il lettore con qualche punto interrogativo e un pensiero dai contorni indecifrabili, anche enigmatici. Sono segni alcuni che, innescati dai vari meccanismi quotidiani di difesa e di diffidenza, o di ipocrisia, attraversano la linea del colore razziale per divenire, pi\u00f9 genericamente \u201ccolore delle relazioni\u201d. Alcuni interventi sono fulminanti. \u201cIl passato \u00e8 una condanna a vita, un corpo contundente contro il domani\u201d o, immaginando una classica situazione di fermo da parte della polizia scrive \u201c\u2026non sei tu la persona e tuttavia corrispondi alla descrizione perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un\u2019unica persona che \u00e8 sempre la persona che corrisponde alla descrizione\u201d. O ancora: \u201cL\u2019alba \u00e8 lenta e piena di nuvole, trascina avanti la luce, ma a fatica\u201d (qui il pensiero poetico ci riporta a \u201c\u2026com\u2019\u00e8 difficile trovare l\u2019alba dentro l\u2019imbrunire\u2026\u201d, di Battiato). Centosettanta pagine (16 \u20ac) intensissime, la cui lettura a volte trascina come un torrente, alternando momenti tumultuosi ad altri pi\u00f9 \u201cmeditativi\u201d, con suggestioni e immagini sulle quali bisogna tornare, soffermarsi, riprendere, confrontare con quanto ancora sta accadendo, col rigurgito della cultura razzista.<\/p>\n<p class=\"p1\">In copertina, un\u2019 opera del \u201893 di David Hammons, variamente percepibile come riferimento all\u2019hip hop, quanto all\u2019invisibilit\u00e0 di un volto. o alla reticenza a mostrarlo, o\u2026<\/p>\n<p class=\"p1\">Gianni Del Savio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Il libro si chiude con due particolari di The Slave Ship, splendido dipinto (1840) di Joseph Mallord William Turner, ispirato a una tragedia avvenuta nel 1781: la \u201cZong\u201d,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2537,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[1],"tags":[98,100,101,99],"class_list":["post-2534","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-festival","tag-citizen","tag-claudia-rankine","tag-gianni-del-savio","tag-una-lirica-americana"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2534","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2534"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2534\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2540,"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2534\/revisions\/2540"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cineramaboulevard.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}